Mario Corinthios nasce a Roma il 6 febbraio 1960. Trascorre a Istanbul la propria infanzia dove, all'età di 11 anni, inizia a dipingere sotto la guida del maestro Erol Sarafyan. Nel 1977 consegue il 2° premio alla V Biennale d'Arte per gli Studenti INA-Touring presieduta da Palma Bucarelli, a Palazzo Strozzi (Firenze), con un'opera liberamente ispirata a "Tetti al sole" di Raffello Sernesi. Pubblica per la casa editrice Luigi Battei di Parma le raccolte di poesia "Vita d'Eroe" (1985) e "Canti della Notte" (2003). Nel 1989 si laurea in Lettere all'Università di Roma "La Sapienza". Scrive e collabora con diverse agenzie di stampa italiane, per le quali pubblica dei saggi su arte, musica e letteratura. Nel 2000 riemerge

Martina Mian,

la modernità dell'antico


Alfio Mongelli


Stampa / Press

l'urgenza creativa che lo induce a ridurre il proprio impegno presso il Ministero degli Affari Esteri per consacrarsi totalmente all'arte. Riprende il ciclo di opere wagneriane, interrotto nel 1982. Nel 2002 frequenta le lezioni del maestro Tullio de Franco presso la Libera Accademia di Belle Arti di Roma. Il connubio con la musica sinfonica e operistica è uno dei temi ricorrenti della sua poetica. I dipinti dell'artista, un po' metafisici e dal sapore neorinascimentale, parlano dell'avvento di una umanità rinnovata e contengono un urlo di denuncia contro il "disorientamento morale e la frammentazione intellettuale" della nostra epoca. Mario Corinthios, che ha esposto in Italia e all'estero, vive e lavora tra Roma e Trevignano Romano.

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