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tura e sul suo rapporto, sofferto e imprescindibile ormai, con l'uomo. Come in ogni momento di instabilità, di incertezza sul futuro, di timore, anche oggi l'uomo cerca le sue uniche certezze, torna alla natura come al porto sicuro, al grembo materno per eccellenza, alle radici. Per Mario la campagna di Maccarese rappresenta evidentemente un approdo certo intorno al quale riflettere. Si vede la ricerca delle origini, artistiche e culturali, nei suoi lavori, una adesione non solo formale, ma dolorosamente sentita, necessaria. Questo il senso del fare artistico di |
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Mario, a mio avviso, e potremmo interrogarci sul valore di questo "ritorno all'antico" in anni che ormai hanno visto, in arte, tutto e il contrario di tutto. La modernità dell'antico sta proprio qui, nella contemporaneità del sentire inquieto dell'artista, nell'eterno ritornare all'origine, nell'assurgere certi modelli ad esempio assoluto e atemporale, attualizzandoli. |